Gli impianti mobili permettono di lavorare considerevoli quantità di calcestruzzo ma con la possibilità di essere facilmente e velocemente installati da un cantiere all’altro.
Vantaggi degli impianti mobili:
– opere civili ridotte al minimo: gli impianti mobili permettono di partire velocemente con la produzione risparmiando tempo e soldi per le opere di fondazione.
– struttura modulare: una configurazione modulare permette di ricollocare facilmente l’impianto in base alle esigenze adattando facilmente il layout ai diversi spazi di cantiere; la compattezza permette di ridurre tempi di montaggio e gli ingombri.
– pre-assemblaggio: impianti preassemblati e pre-cablati permettono di guadagnare tempo e risorse in fase di installazione e collaudo
– container servizi: i container diventano i migliori alleati quando si parla di modularità. Oltre ad essere facilmente trasportabili, impilabili per guadagnare spazio, sono resistenti alle intemperie e possono essere isolati per le temperature più fredde. All’interno si trova tutto il necessario per l’impianto come quadri elettrici/cabina di controllo/sistema di lavaggio/tank additivi o acqua.
Concrete News
Come scegliere tra impianto di betonaggio fisso o mobile?
La scelta tra un impianto di betonaggio fisso e uno mobile è tra le decisioni più strategiche per chi produce calcestruzzo. Il concetto di mobilità, infatti, nel mondo delle costruzioni rappresenta un punto importante se non fondamentale per posizionarsi nel mercato: da esso dipendono tempi, costi e flessibilità operativa.
Caratteristiche degli impianti fissi o mobili
Impianti di betonaggio fissi
Gli impianti fissi sono ideali quando si devono trattare grandi volumi produttivi. Lo stoccaggio aggregati gioca un ruolo fondamentale nell’impronta del layout finale: ottimizzare questo elemento è una delle sfide maggiori del settore impianti. Lo sviluppo in verticale aiuta a sfruttare anche gli spazi più ridotti che possono essere lasciati a manovre dei mezzi come autobetoniere o camion.
Vantaggi deli impianti fissi:
– protezione da agenti esterni: sia il gruppo mixer che il gruppo tramogge possono essere completamente tamponati per una totale protezione dalle intemperie o dalle temperature estreme
– robustezza e affidabilità: un impianto robusto e ben ancorato a terra è garanzia di affidabilità e durata a lungo termine
– manutenzione strategica: in un impianto fisso si possono studiare scale di accesso, piani di servizio, passerelle, portali per accedere a tutti i punti più critici per facilitare le manutenzioni.
– impianti speciali: gli impianti customizzati sono la soluzione ideale quando si tratta di layout o ambienti particolari. Studiare come collaudare un mescolatore su un impianto preesistente, o addirittura installare un impianto accanto ad uno già presente (come a volte capita nel precast). Spazi ridotti e stretti, con superfici ridotte sono le sfide quotidiane per gli ingegneri a capo del progetto: nastri trasportatori anche di lunghezze notevoli o radiali, rampe semi-carrabili, elevatori a tazze, skip singoli o doppi si combinano per trovare la soluzione più adatta al cliente.
Impianti per calcestruzzo mobili
Come scegliere un impianto di betonaggio
Non c’è una scelta più o meno corretta, ma è importante capire come trovare quella più adatta alle nostre esigenze: molto dipende dalla situazione di partenza, in particolare dell’area predisposta ad accogliere l’impianto, dalle tempistiche di produzione relative all’opere da realizzare o dall’applicazione finale (ready-mix, precast…).
Per semplificare, potremmo basarci su qualche esempio:
– Nel caso di un produttore di manufatti in calcestruzzo prefabbricato (pareti sandwich, travetti, laterocemento etc.) lo stabilimento è per definizione una vera e propria unità produttiva, che deve rifornire un sistema dedicato (come un carosello). Solitamente questo impianto è fisso, con ritmi cadenzati e una produttività gestita su lungo termine.
– Nel caso invece di un fornitore di calcestruzzo ready-mix/carico autobetoniere per vendita, un impianto fisso mi permette di raggiungere alte performance giornaliere e coprire il fabbisogno di una vasta area di pertinenza.
– Nel caso di grandi opere quindi imprese medio-grandi o addirittura contractors dipende molto dal tipo di opera che viene richiesta. Un impianto fisso è perfetto per lavori a lungo termine come dighe, tunnel o ferrovie. Allo stesso modo, un impianto mobile può rivelarsi molto utile in tutti quei casi che richiedono velocità di installazione e produzione in tempi rapidi: possedere nel proprio parco mezzi un impianto da impiegare al momento più utile permette di recuperare i costi di un eventuale investimento iniziale più alto.
La soluzione Simem: impianti ottimizzati per ogni esigenza
L’approccio Simem è sempre stato quello di fornire ai propri clienti delle soluzioni vincenti, che rispecchino le necessità e i bisogni di ogni fornitura.
Impianti mobili come MMX o BISON permettono di avere prestazioni e quantità elevate a fronte di un’impronta ridotta e soprattutto la mobilità permette di sfruttare questi macchinari in altri cantieri grazie alla velocità di spostamento. Mentre impianti come il WETBETON diventano soluzioni altamente customizzabili che meglio si adattano nei casi di grandi opere (dighe, infrastrutture, gallerie) o precast con produzione continua.
Impianti come FALCON e EAGLE hanno un impatto altamente limitato sullo spazio e riescono a coprire le principali applicazioni con una produzione oraria anche elevata.
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