Il calcestruzzo secondo la norma UNI EN 206-1 viene definito come «Materiale formato mescolando cemento, aggregato grosso, fine ed acqua, con o senza introduzione di additivi, aggiunte o fibre, che sviluppa le sue proprietà mediante idratazione».
Vediamo quindi come, il calcestruzzo è ben diverso dal cemento anche se spesso i due termini vengono spesso usati in modo intercambiabile: il cemento è solo una parte di tutto quell’insieme che forma poi il prodotto finale che è il calcestruzzo e che è il vero componente strutturale di costruzioni, abitazioni, strade, ponti etc.
Il calcestruzzo è appunto il risultato di un processo di mescolazione di diversi “ingredienti” come lo potrebbe essere una torta. E proprio come in pasticceria, anche nel mondo delle costruzioni, gli ingredienti devono essere opportunamente preparati, controllati, dosati nelle giuste quantità e nei giusti momenti e mescolati per un preciso intervallo di tempo.
Come in cucina, anche nel nostro campo esistono diversi tipi di ingredienti, di qualità più o meno elevata, la quale influisce poi sul risultato finale. E, in egual modo, anche le attrezzature e gli apparecchi che utilizziamo per mescolare i nostri ingredienti influiscono sul risultato finale: pensiamo a quando utilizziamo una vecchia frusta manuale anziché un potente sbattitore elettrico doppia frusta che raggiunge 5 livelli di velocità.
