Gli impianti SIMEM per il raddoppio del Gottardo in Svizzera, un’opera di rilevanza europea

SIMEM ha fornito ed installato un impianto di betonaggio in Svizzera, precisamente a Göschenen nel confine tra il Canton Ticino e la Svizzera tedesca. Qui si trova il famoso Tunnel del Gottardo, una delle arterie principali per il sistema di trasporto non solo svizzero ma europeo: il passo del Gottardo si inserisce infatti nel progetto del corridoio europeo TEN-T Reno-Alpi.
Da qui transita gran parte del traffico su gomma e rotaia che si sposta tra nord e sud dell’Europa: si stima che mediamente 17 mila mezzi al giorno attraversino questo importante tunnel e i tempi di percorrenza sono raddoppiati negli ultimi dieci anni.

La storia del primo tunnel risale agli anni 50-60 quando sono iniziati i lavori di scavo, conclusi nel 1980, data dell’inaugurazione.
Ora, l’ente svizzero delle infrastrutture (ASTRA) ha commissionato un’importante opera per la logistica ellenica: il raddoppio del tunnel del Gottardo. Verrà costruita una seconda galleria, scavata nella roccia della montagna: in questo modo il traffico sarà meglio gestito e distribuito. Inoltre, una volta completata questa nuova opera, la prima galleria resterà chiusa e sottoposta a manutenzione.
La nuova galleria sarà lunga 17 km, diventando così il tunnel più lungo d’Europa.
La joint venture incaricata della costruzione del progetto è composta dalle ditte svizzere Implenia e il Gruppo Frutiger.

Il ruolo di Simem nel raddoppio del tunnel del Gottardo

SIMEM è stata incaricata da Kibag, la ditta responsabile dell’approvvigionamento di calcestruzzo, di progettare, produrre ed installare all’interno del tunnel l’impianto di betonaggio che andrà a fornire calcestruzzo per la produzione dei conci della galleria.
SIMEM è stata scelta tra una rosa di altri produttori grazie a diversi fattori che ne hanno determinato il successo.

L’impianto presenta le seguenti caratteristiche tecniche:
trasporto pneumatico del cemento che arriva all’esterno della galleria, trasportato su rotaie
– Nastro trasportatore da 300 metri di lunghezza
– Due mescolatori a doppio asse MSO con una capacità produttiva di 3.33 metri cubi, a loro volta alimentati da due skip
– un gruppo aggregati da 2400 metri cubi

Una sfida in alta quota: clima, logistica e sicurezza

L’impianto è stato installato in una cavità della montagna, scavata in passato per scopi militari, e collegato allo spazio di produzione tramite delle gallerie.
Lo spazio ridotto, sia in altezza che in larghezza, ha influito non poco sul design del progetto: l’ufficio tecnico di Simem ha lavorato in stretto contatto col committente Kibag per riuscire a rispettare gli standard di performance richiesti ma anche i livelli di sicurezza e la capacità di manutenzione.
Il cantiere si trova ad una latitudine di oltre 1000 metri sul livello del mare, circondato dalle Alpi svizzere: le condizioni atmosferiche e le temperature sotto lo zero, hanno condizionato non poco il layout dell’impianto.
Da qui la necessità di stoccare molto materiale aggregato per evitare problemi logistici durante le prolungate nevicate svizzere.
Inoltre, SIMEM ha studiato un apposito sistema che permette di riscaldare l’impianto tramite dei soffianti alimentati ad elettricità: in questo modo sia l’acqua sia gli aggregati evitano il congelamento e le risorse energetiche vengono ottimizzate.

Anche dal punto di vista dell’installazione le sfide non sono mancate: l’imponente struttura è stata posizionata all’interno di uno spazio angusto, con ridotti spazi di manovra e ridotto margine di errore, con possibilità di stoccaggio degli elementi ridotta al minimo.
Anche in questo caso, SIMEM è riuscita a trovare una soluzione ideale, sfruttando la tecnologia del 4D: un modello tridimensionale che unisce anche la componente temporale. In questo modo è stato possibile studiare la strategia migliore per pianificare l’ordine dell’installazione in cantiere, spostando ogni pezzo all’interno del tunnel, adattando di conseguenza la logistica delle spedizioni e, di riflesso, la produzione in fabbrica.

La chiusura del progetto è prevista per il 2030, fino ad allora l’impianto avrà prodotto più di 500 mila metri cubi di calcestruzzo grazie agli impianti di betonaggio ideati e prodotti nel sito di Minerbe a Verona.

Inaugurazione dell’impianto: partnership strategica tra Simem e il committente svizzero Kibag

Lo scorso 25-26 marzo, una piccola delegazione SIMEM ha fatto visita ai cantieri del tunnel insieme al team di Kibag: il Presidente Federico Furlani ha simbolicamente consegnato le chiavi del mega-impianto al CEO, Christop Dujits che si è detto soddisfatto del progetto e della collaborazione tra le due realtà.
Un momento di condivisione che ha rafforzato ulteriormente il rapporto di stima reciproca tra le due aziende. SIMEM si conferma ancora una volta non un semplice fornitore di prodotti e servizi ma un partner strategico e affidabile per soluzioni su misura nel mondo delle costruzioni.